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Standard&Poor's: in Italia prezzi delle case fermi fino al 2017-2018

Nessuna novità dal fronte dei prezzi delle case in Italia, che rimarrano invariati rispetto a un anno prima, almeno fino al 2017-2018. E' quanto prevede Standard & Poor's, che segnala come la variazione positiva nel prossimo biennio sarà limitata all'1%.Buon momento per il real estate dell'Eurozona, nonostante le incertezze del post Brexit. Secondo S&P il Gdp dell'Eurozona crescerà dell'1,7% e la politica monetaria della Bce spingerà il settore immobiliare.  Nello specifico a registrare una discesa saranno solo i valori delle case in Gran Bretagna, in calo del 2% il prossimo anno.In Germania i prezzi delle case registreranno una crescita del 7% quest'anno, del 6% nel 107 e del 4% nel 2018. Valori su del 4% in Spagna, dove il mercato è sostenuto dalla ripresa economica, la discesa della disoccupazione e il forte interesse da parte dei compratori esteri. La ripresa economica spinge anche i prezzi delle case in Portogallo, anche se l'alta disoccupazione e i crediti in sofferenza frenano il settore.Buona crescita del mercato in Irlanda, con prezzi in salita del 6%, mentre in Francia ci sarà una crescita del 2% tanto quest'anno che l'anno prossimo. In Svizzera i prezzi cresceranno dell 1% quest'anno, rimarranno stabili il prossimo anno per poi tornare a crescere nel 2018.
La reazione della Fiaip
A commentare il report di Standard & Poor's è stata la Fiaip. "Gli economisti americani fotografano, per il nostro Paese, una crescita  zero dei prezzi degli immobili per il 2016, con un possibile aumento massimo dell'1% solo per il 2017 e 2018. Il nodo dell'immobiliare rimane irrisolto per l'Italia. La crescita economica dell'Europa frena nel secondo trimestre e i recenti lievi segnali di miglioramento dell'immobiliare italiano sono solo la ripetizione di quanto accaduto nel 2015 e non si riflettono sui prezzi e sulla reddittività degli investimenti".Da anni diciamo che per far ripartire il mercato immobiliare è necessario allentare la pressione fiscale sugli immobili, in modo da restituire un ritorno economico sugli investimenti". 
 
Fonte: Idealista.it
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